venerdì 28 gennaio 2011

LA LEGGE 240/2010 (ex "ddl Gelmini") - I documenti discussi in assemblea


La "
governance"
* link alle diapositive in pdf - 3,1 Mb
* link alle diapositive in ppt - 2,2 Mb

La riunione di R29A a Roma il 20 gennaio
* link al riassunto in pdf - 30,8 Kb
* link al riassunto in word - 26,5 Kb

Il link alla petizione di Ateneo per la costituzione della commissione per lo Statuto dell'Università degli Studi dell'Insubria, che tutto il personale di ruolo è invitato a firmare e a far firmare a sostegno delle designazioni che verranno espresse dalle diverse componenti dell'Ateneo.

mercoledì 19 gennaio 2011

LA LEGGE 240/2010 (ex "ddl Gelmini"): Quali conseguenze per l'Università?

24 gennaio 2011
ore 14.30
ASSEMBLEA GENERALE DI ATENEO

in videoconferenza
Aula 12MTG di Via Montegeneroso – Varese
Aula Magna di Sant'Abbondio – Como
Busto Arsizio (in via di definizione)


LA LEGGE 240/2010
(ex "ddl Gelmini")
Quali conseguenze per l'Università?



La "riforma" Gelmini è stata definitivamente approvata e pubblicata il 14 gennaio scorso (G.U. n. 10 del 14.01.2011, S.O. n. 11) e tutti gli Atenei statali sono ora chiamati a ridefinire la loro organizzazione e il loro funzionamento in base alle nuove norme.

* Chi governa le Università "riformate"?
* Come cambiano il reclutamento e la carriera dei professori?
* E i ricercatori universitari?
* Cosa è previsto per il personale tecnico e amministrativo?
* Le facoltà scompaiono davvero?
* Quanto sarà tutelato il diritto allo studio?

APeR - Associazione dei Professori e dei Ricercatori dell'Università dell'Insubria
http://aperinsubria.blogspot.com/

Rete 29 Aprile - Insubria
http://www.rete29aprile.it
http://r29ainsubria.wordpress.com

CoNPAss - Coordinamento Nazionale dei Professori Associati - Insubria
http://www.professoriassociati.it


Link al manifesto dell'assemblea in pdf (67,2 Kb)

giovedì 23 dicembre 2010

DIFENDIAMO L'UNIVERSITÀ DALLA RIFORMA PER FINTA!

Il Governo dice che l'Università Italiana non è competitiva nel mondo, perciò propone una riforma e taglia i finanziamenti

Noi sappiamo che gli universitari italiani
"producono" molto più di francesi, tedeschi, americani ,
e che l'Italia è il settimo paese (a pari merito con la Francia)
per numero di università collocate tra le prime 500 del mondo
Noi sappiamo che i giovani ricercatori formati nelle università italiane
trovano spazio in quelle di tutto il mondo
ma non in Italia, perchè i soldi investiti in ricerca sono troppo pochi

Il Governo dice che la Riforma Gelmini ridurrà il potere dei Baroni
Noi constatiamo che essa consegnerà l'Università
a pochi Professori Ordinari "Baroni"

Il Governo dice che questa legge premia il diritto allo studio
Noi vediamo che il governo taglia drasticamente i finanziamenti
per le borse di studio e svincola quel che resta
dal bisogno economico degli studenti

Il Governo dice di aver sentito tutti.
Noi ci chiediamo quando mai abbia ascoltato e discusso proposte alternative

La maggioranza ha detto che occorreva approvare la legge subito,
senza ulteriori discussioni "per ragioni di Ordine Pubblico"
Noi pensiamo che la Politica dovrebbe saper ascoltare e ponderare le decisioni

NOI, PROFESSORI E RICERCATORI ITALIANI
ogni giorno lavoriamo, studiamo, facciamo ricerca, insegniamo, ci confrontiamo
con pari preparazione, ma minori risorse,
con i Colleghi della comunità internazionale

Noi che abbiamo dato vita ad esperienze libere, aperte, democratiche e plurali,
come CoNPAss - Coordinamento Nazionale dei Professori Associati
e Rete29Aprile, per contribuire alla riforma e al rilancio dell'università

Noi che vogliamo un futuro per i nostri studenti e che nell'università
le baronie le combattiamo,
che manifestiamo e continueremo a manifestare pacificamente,
che difendiamo l'università con gli strumenti della democrazia
opponendoci all'ipocrisia di una finta riforma imposta per fare finta
di risolvere i problemi

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(1) Rapporto tra articoli prodotti e numero di ricercatori. SCImago Journal & Country OECD Science, Tech. and Ind. Outlook, 2006
(2) Academic Ranking of World Universities (ARWU) , 2010, http://www.arwu.org/ARWU2010.jsp.
(3) Effetto combinato del blocco delle assunzioni e dei pensionamenti, che ridurranno pesantemente il numero di Ordinari; dell'esclusione di Ricercatori e Professori Associati dalle Commissioni di Concorso; della precarizzazione dei Ricercatori, del rafforzamento dei poteri del Rettore.

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Inserzione pubblicata sul Corriere della Sera del 24 dicembre 2010
promossa dal Coordinamento Nazionale dei Professori Associati - CoNPAss

mercoledì 22 dicembre 2010

Contro il nepotismo dei Rettori, potere assoluto ai Rettori e ai Baroni

Dall'ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

Con l’obiettivo di avvalorare i non esistenti contenuti antibaronali del DDL, si è oggi denunciata la parentopoli di due Rettori romani (Corriere della Sera, Messaggero).

Il fatto è che la parentopoli è solo la manifestazione parziale di un fenomeno ben più vasto che è quello del nepotismo, cioè la scelta di fatto diretta da parte del ‘maestro’ di chi reclutare e di chi promuovere nella carriera.

Ma è più facile fare denigrazione e propaganda contro l’Università e approvare norme, incostituzionali e inefficaci, contro parentopoli, piuttosto che rompere il ‘giocattolo’ della cooptazione personale, massimo male dell’accademia italiana.


Per smantellare questo che è il principale strumento del potere baronale occorrerebbe eliminare la possibilità di arbitrio del singolo ‘maestro-barone’, affidando la scelta dei nuovi docenti e la decisione sulle promozioni a commissioni nazionali composte esclusivamente da sorteggiati.


E invece il DDL, con il consenso di tutti i Gruppi parlamentari, accentua il localismo nel reclutamento e nella promozione dei docenti e quindi accresce il nepotismo e quindi parentopoli.


E’ invece più facile e più ‘utile’ attaccare i due Rettori per il reclutamento di loro parenti, piuttosto che impedire il reclutamento anche di amici, figli di amici, fidanzate/i, allievi prediletti, appartenenti ad associazioni e gruppi vari.


Il ‘bello’ è che, per punire la parentopoli dei Rettori, con il DDL si danno ai Rettori poteri immensi anche sul reclutamento e sulle promozioni!

martedì 21 dicembre 2010

SOS per l'Università italiana


Caro Collega,


come sai, la legge Gelmini sull'Università sta per essere approvata in via definitiva dal Senato della Repubblica. A seguito di questa Legge:

* si ridurrà significativamente l'autonomia degli Atenei dal potere politico;

* si porrà un enorme potere deliberativo nelle mani dei Rettori e degli Ordinari più anziani e potenti, con conseguente riduzione della decisione condivisa, aggravando le tendenze gerontocratiche della nostra accademia

* si aprirà pericolosamente -e senza criteri adeguati di controllo- la gestione delle università agli interessi economici, esterni alle istituzioni della conoscenza;

* verrà abolita la figura del Ricercatore a tempo indeterminato, lasciando congelate e prive di prospettiva le sorti di molte migliaia di studiosi indipendentemente dal merito e dai risultati ottenuti;

* non verranno allocate agli Atenei le risorse minime necessarie per la loro sopravvivenza, ma si introdurranno procedure aggiuntive che, richiedendo un intervento finanziario eccezionale, sottrarranno altre risorse alla funzione scientifica e didattica.

Tutto questo mentre si procede ad una valorizzazione delle università telematiche private, la cui attività ha fornito pessimi risultati.

Ti chiediamo pertanto di aderire a questo appello:

"L'alta formazione e la scienza costituiscono un bene primario di ogni nazione civile. Chiedo pertanto ai Senatori italiani di non rendersi complici del Governo firmando una legge che, a giudizio della gran parte della comunità accademica e scientifica, recherà grave danno al progresso economico e culturale del nostro Paese."

INVIANDOLO per fax al Senato della Repubblica al seguente numero 06-67062568 (sarebbe opportuno che venisse inviato IMMEDIATAMENTE e comunque entro le 11.00 di domani 22 dicembre. Chi ricevesse questo messaggio successivamente è pregato di inviare comunque il fax che avrà in ogni caso un valore di sostegno).

Si prega di inserire nell¹OGGETTO la dicitura "SOS per l'Università italiana" e all'ATTENZIONE del "Senato della Repubblica Italiana".

P.S.: si prega inoltrare questo messaggio al maggior numero di colleghi.

Cordialmente,

Osservatorio sulla Ricerca

lunedì 20 dicembre 2010

NO al DDL Gelmini - Dai Gasometri di Milano gli studenti del Politecnico


ISSATO SUI GASOMETRI DI MILANO - BOVISA - UN GRANDE STRISCIONE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO: GLI STUDENTI DEL POLITECNICO DICONO NO AL DDL GELMINI



COMUNICATO STAMPA – MILANO, 20/12/2010.

Nella mattina di oggi, lunedì 20 dicembre 2010, gli studenti del Politecnico di Milano lanciano un messaggio alla città dalle strutture simbolo del quartiere Bovisa: i gasometri. Su uno di essi, hanno appeso un grande striscione recante la scritta “NO DDL”.

Questo avviene nei giorni in cui il Disegno di Legge Gelmini viene discusso al Senato. L’obiettivo è quello di attirare l’attenzione della cittadinanza, delle istituzioni e dell’informazione sulle gravi conseguenze che la “riforma” dell’Università potrebbe avere.

Dopo aver organizzato, con le aperture straordinarie della Facoltà di Architettura Civile, due settimane di workshop, assemblee, performance nello spazio pubblico ed altri momenti di partecipazione, oggi gli studenti hanno sentito il bisogno di esprimere il proprio dissenso in modo netto e plateale.

Si tratta di un appello pubblico alla mobilitazione e di un segno di solidarietà verso chi si sta battendo per il diritto allo studio: per un giorno i gasometri, da struttura abbandonata, diventano portavoce del sapere per tutti.


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